I Giochi del Mediterraneo sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, organizzata sul modello dei Giochi Olimpici, alla quale partecipano le Nazioni che si affacciano sul Mare Mediterraneo.
L’idea di far competere gli atleti dell’area mediterranea venne nel dopo guerra al vicepresidente del CIO, l’egiziano Mohammed Taher Pacha, che nel 1948, con l’ausilio del greco Ioannis Ketseas, anche lui membro CIO, ne illustrò la fattibilità nella 42.ma Sessione del Comitato Olimpico Internazionale a St. Moritz.
La prima edizione si tenne ad Alessandria d’Egitto, dal 5 al 22 ottobre 1951, vi presero parte 734 atleti in rappresentanza di 10 nazioni: Egitto, Francia, Grecia, Jugoslavia, Italia, Libano, Malta, Siria, Spagna e Turchia.
Da allora, come per i Giochi Olimpici, anche i GdM si disputarono ogni quattro anni e svolsero un ruolo fondamentale nella diffusione dello sport per i Paesi che, nel corso dei decenni successivi, acquisivano sempre maggiore autonomia e indipendenza.
Sono organizzati sotto la supervisione del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (Comitée International des Jeux Méditerranéens – CIJM) con sede ad Atene e dal 2022 presieduto, dal campione olimpico azzurro del canottaggio, Davide Tizzano.
L'edizione del 1967 a Tunisi vide la partecipazione per la prima volta delle gare femminili. Dal 1993 l’anno di riferimento per la disputa dei GdM è quello post olimpico.
La bandiera dei Giochi presenta tre cerchi intrecciati leggermente mossi nella parte inferiore che simboleggiano l’unione delle tre sponde del mare che bagna i tre continenti che si affacciano sul Mediterraneo: Africa, Asia, Europa.
L’Italia ha ospitato tre volte questa manifestazione sportiva: Napoli 1963, Bari 1997, Pescara 2009 e si accinge ad organizzare la prossima edizione Taranto 2026 (13 -22 giugno).
Nel corso delle 18 edizioni finora disputate l’Italia è giunta al primo posto nel medagliere 13 volte (4 Francia, 1 Jugoslavia). Nell’ultima edizione a Tarragona 2018 la squadra italiana ha totalizzato 156 medaglie (56 ori, 55 argenti, 45 bronzi), precedendo i padroni di casa della Spagna 122 (38 ori, 40 argenti, 44 bronzi).
